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Incarti diversi di segreteria
della Camera dei Deputati
del Regno d'Italia

 

Incarti diversi della Segreteria generale

I fondi archivistici parlamentari relativi agli “Incarti diversi di Segreteria” del periodo del Regno d’Italia comprendono l’insieme dei documenti relativi all’attività delle Camere ed ai rapporti dei senatori e dei deputati, delle autorità di governo e delle altre istituzioni con l’Amministrazione parlamentare.

Nel fondo archivistico conservato presso l’Archivio storico della Camera dei deputati, due buste di documenti (nn. 70 e 71, fascicoli da n. 1243 a n. 1263) riguardano in particolare “La Camera dei deputati e la guerra 1915 – 1918”, e contengono l’insieme di documenti qui consultabili per la prima volta nel testo integrale. Si tratta di documenti e corrispondenze che da un peculiare e finora poco studiato punto di vista interno alla Camera dei deputati documentano le diverse fasi del periodo 1915-1918, dall’intervento in guerra alla vittoria.

In questa prospettiva, come tasselli di un mosaico, concorrono alla ricomposizione di un quadro unitario documenti diversi fra cui la corrispondenza dei deputati per essere assunti in servizio militare; lettere e telegrammi di plauso alle forze armate o note di protesta ed atti di procedimenti per offese alla Camera in ordine all’entrata in guerra; corrispondenza varia con le nazioni alleate e con altre nazioni; note di plauso alle città italiane che sostengono gli assalti nemici; comunicazioni riferite a deputati morti o feriti in guerra; il “Manifesto dei deputati al Paese”, del 10 novembre 1917 ed infine i telegrammi per la vittoria e per la pace.

Il fondo archivistico degli “Incarti diversi di Segreteria della Camera dei deputati del Regno d’Italia” è composto complessivamente da 1882 fascicoli di documenti ed è corredato da un inventario analitico informatizzato e pubblicato anche a stampa nel 1996.

Nell'analoga serie archivistica degli “Incarti di Segreteria" del Senato del Regno (1848-1946) sono conservati i documenti relativi alla composizione del Senato (nomina di senatori, cessazione della carica, conferimento di titoli nobiliari e onorificenze), all'organizzazione dei lavori legislativi (comunicazioni sui disegni di legge, interpellanze, interrogazioni, ordini del giorno).

È presente anche corrispondenza con altre amministrazioni, istituzioni, o persone fisiche esterne. La classificazione delle lettere in titoli e categorie sostituì nel 1889 l'ordine cronologico di arrivo e partenza. Il titolario rimase invariato, salvo poche modifiche, fino al 1924.

Le carte concernenti le vicende belliche hanno mantenuto l'ordine originario e sono unite alla corrispondenza di ufficio e di ordinaria amministrazione. Alcune tematiche costanti, la preoccupazione per le popolazioni civili o la volontà di affermare la concordia patriottica di fronte al Paese, emergono nelle interrogazioni e interpellanze, nelle convocazioni di comitati segreti, nei telegrammi di plauso alle forze armate o di adesione al Governo. Con la fine della guerra s'infittisce la corrispondenza del Senato con le assemblee parlamentari straniere, come testimoniano i telegrammi per la vittoria e per la pace, e si accresce il numero delle petizioni, istanze o richieste provenienti da enti di beneficenza, comitati e movimenti a carattere politico.

La serie archivistica degli “Incarti di Segreteria" del Senato del Regno, conservata presso l'Archivio storico del Senato della Repubblica, circa 1700 fascicoli, è corredata d'inventario. Nella presente sezione del sito è anche integralmente pubblicato il fascicolo concernente le Onoranze del Senato al Milite Ignoto nel 1921.

La documentazione è costituita di lettere, circolari, appunti concernenti la partecipazione alla cerimonia dei senatori padri di militari caduti in guerra. Si segnalano schizzi, piante e tabelle per la disposizione dei vessilli e delle alte cariche dello Stato, la formazione del corteo e il percorso.

Il fascicolo è conservato nel fondo della Questura del Senato del Regno, serie “Atti di protocollo” (1874-1946), circa 4000 fascicoli. Le competenze dell'Ufficio di Questura concernevano il personale, la gestione dei beni mobili e immobili, il servizio amministrativo (dotazione, bilancio, richieste di fondi, verifiche di cassa), il servizio interno (tessere per tribune, per l’accesso alla biblioteca, servizio d’ordine interno, visite al Palazzo, servizio postale), rappresentanze, cerimoniali e deputazioni.
 



Incarti diversi di Segreteria
del Senato
del Regno d'Italia