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Tornate del Senato nella Prima guerra mondiale

Nel centenario della partecipazione dell'Italia al primo conflitto mondiale, sono stati resi consultabili on-line i resoconti delle sedute del Senato dal 20 maggio 1915 al 20 novembre 1918.

Lo stato di guerra comportò una notevole riduzione dell'attività legislativa del Senato, come risulta da alcuni dati statistici: nella XXIII legislatura (1909-1913) erano stati presentati 1145 disegni di legge, mentre nella XXIV legislatura (1913-1919) ne furono presentati solo 455*. Le Camere, infatti, avevano delegato al Governo la facoltà di emanare disposizioni aventi valore di legge per la difesa dello Stato, per la tutela dell'ordine pubblico, e per urgenti o straordinari bisogni dell'economia nazionale. Il Governo era stato anche autorizzato all'esercizio provvisorio del bilancio (Legge 22 maggio 1915, n. 671).

Alla limitazione del potere legislativo sembra corrispondere, negli anni della Grande Guerra, l'intensificarsi degli atti di sindacato ispettivo da parte del Senato, come emerge dal fatto che nella XXIV legislatura (1913-1919) furono presentate 139 interpellanze contro le 82 della XXIII (1909-1913)*.

Nel 1917 fu introdotto nel Regolamento del Senato anche il sistema delle interrogazioni, considerate non solo uno strumento più agile rispetto alle interpellanze, ma anche «un mezzo efficace di far presente alla coscienza del Paese l'interessamento e l'intervento della prima Camera nelle vive correnti degli avvenimenti»**- Nella XXIV legislatura (1913-1919) furono presentate 64 interrogazioni a risposta orale e 114 a risposta scritta*.

Il Senato continuò a riunirsi soprattutto per discutere le comunicazioni del Governo, generalmente approvate con la votazione di ordini del giorno. Si ricorda in particolare l'ordine del giorno Caneva, votato per acclamazione il 14 novembre 1917, in occasione della nomina del Ministero Orlando dopo la battaglia di Caporetto. Con un altro ordine del giorno votato per acclamazione, presentato dal senatore Cavasola, il Senato manifestò il proprio plauso alle forze armate dopo la seconda battaglia del Piave il 22 giugno 1918.

*I dati statistici riportati sono tratti da Senato del Regno, Resoconto dei lavori legislativi, legislatura XXIII, sessione parlamentare 1909-1913, Doc. n. CLXX, Roma, Segreteria del Senato, 1° ottobre 1913, p. 231, e Senato del Regno, Resoconto dei lavori legislativi, legislatura XXIV, sessione parlamentare 1913-1919, 15 ottobre 1919, Roma, Segreteria del Senato, Doc. n. CLXXXV, p. 207.

**Senato del Regno, Atti parlamentari. Documenti, Relazione della Commissione per il regolamento interno del Senato. Proposte relative alle interrogazioni, legislatura XXIV, sessione parlamentare 1913-1919, 21 giugno 1917, Doc. n. CXLVIII.


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