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Fondo Ermanno Bianchi

Il “Fondo Ermanno Bianchi”, così denominato in quanto curato fin dal 1915 da Ermanno Bianchi, allora capo dell'Archivio della Camera dei deputati, consiste in una vasta raccolta di documenti a stampa sulla Prima Guerra Mondiale e sul primo dopoguerra, dal 1915 al 1923, organizzata per materia. Il Fondo, rifluito in Biblioteca per la sua conservazione probabilmente alla fine degli anni venti, è costituito prevalentemente da ritagli di giornale incollati su volumi (con indicazione della data e del titolo della testata) ma comprende anche atti parlamentari, ritagli della Gazzetta Ufficiale, dispacci dell'Agenzia Stefani ed altri documenti (opuscoli, giornali di trincea, volantini, fotografie, cartoline, vignette, ecc.). Il Fondo è costituito da 245 volumi, di cui 188 con ritagli di giornale, 25 con dispacci dell’Agenzia Stefani e Gazzette Ufficiali, 21 con Atti parlamentari ed 11 con altre tipologie di materiali. Ogni volume o gruppo di volumi è dedicato ad una specifica materia o ad una tipologia di materiale con esclusione di un volume denominato “Miscellanea”.

Prevalgono le tematiche di politica interna con attenzione ai protagonisti della politica, soprattutto interventisti e liberali, la politica internazionale anche con riferimento a singoli paesi, le tematiche militari, la famiglia reale, i temi più controversi del dopoguerra. Per la parte di ritagli, le fonti sono costituite da vari giornali e riviste con quasi assoluta prevalenza dei quotidiani romani e napoletani: Il Corriere d'Italia, Il Giornale d'Italia, Il Messaggero, Il Popolo romano, La Tribuna, L'Idea nazionale, Il Fronte interno, Il Travaso, Il Mattino, Il Giorno di Napoli. E' probabile che la raccolta Bianchi sia da collegare in qualche modo alle numerose iniziative di raccolta di documenti e testimonianze sulla guerra avviate da parte di numerose istituzioni pubbliche e private sulla base della circolare diramata dal Comitato nazionale per la storia del Risorgimento nell'agosto del 19151. Forse le fonti giornalistiche romane e napoletane furono scelte in una sorta di divisione del lavoro rispetto ad un'analoga raccolta di prime pagine di giornali e di ritagli relativi alla grande guerra attualmente conservata presso l'Istituto per la storia del Risorgimento. E' comunque indubbio che la selezione riflette un taglio celebrativo e “interventista” che si rivela più chiaramente sia nella scelta dei volumi dedicati a singoli uomini politici (Barzilai, Bissolati, Boselli, Cadorna, D'Annunzio, Diaz, Giolitti, Nitti, Orlando, Salandra, Sonnino, Tittoni, Thaon Di Revel), come anche nei volumi sui temi più controversi e nelle raccolte miscellanee (ad es. i volumi sul maggio radioso, sul conferimento dei pieni poteri, su D'Annunzio, il volume Miscellanea, ecc.) dove abbondano ritagli e documenti antigiolittiani e antisocialisti.

Non mancano tuttavia volumi dedicati a correnti ideali lontane dall'interventismo come i gruppi di volumi sul Pacifismo, su Benedetto XV e il Partito popolare, sul Partito socialista. Interessanti, inoltre, appaiono le raccolte sulle tematiche del dopoguerra, dalla posizione della donna nella società italiana, ai problemi dell'amministrazione pubblica, dalla questione agraria, alle conseguenze economiche del conflitto, etc., così come, dal punto di vista documentario, le raccolte di discorsi politici e di telegrammi di personalità politiche e parlamentari. Infine, si segnalano i numerosi volumi dedicati ai temi di carattere internazionale e alle nazioni in guerra che, pur con i limiti delle fonti utilizzate, possono contribuire allo studio dell'evoluzione dell'opinione pubblica sul ruolo dell'Italia nell'Europa ridisegnata dalla guerra mondiale.

Elenco sommario dei documenti contenuti nel Fondo Ermanno Bianchi

Onoranze al Soldato Ignoto 

Altri fondi della Biblioteca della Camera

La Biblioteca della Camera fin dal primo dopoguerra ha curato una specifica raccolta di pubblicazioni sul conflitto mondiale come dimostra la creazione, alla metà degli anni venti, di un’apposita segnatura per materia “Guerra mondiale”. L’attenzione della Biblioteca si rafforza quando viene progettato un vasto programma bibliografico che si realizza solo in parte  nel volume Contributo a una bibliografia della guerra mondiale: documenti e testimonianze politico-diplomatiche, cause, origini, responsabilità, significato della guerra, Roma, Segreteria generale della Camera dei deputati, 1937, xxxii, 627 p. Il volume, che comprende circa 8000 citazioni, fu curato da Giacomo Perticone (1892-1979) che, come è noto, era mutilato di guerra e che, dal novembre 1931 era comandato presso la Biblioteca della Camera dei deputati.

Un fondo di recente acquisito dalla Biblioteca della Camera dei deputati è il fondo di Vittorio Emanuele Orlando donato dall’avvocato Vittorio Emanuele Orlando Castellano, nipote dello statista e giurista siciliano. Si tratta di un fondo misto, composto da volumi a stampa, materiali bibliografici di diversa tipologia, alcuni documenti di archivio e  una serie di copie di documenti dell’archivio Orlando depositato negli anni ’50 presso l’Archivio centrale dello stato. Sono presenti inoltre alcuni cimeli di interesse storico. Per quanto riguarda il tema della prima guerra mondiale si può citare la parte della bibliografia soggettiva e oggettiva di Orlando e la vasta raccolta di articoli e ritagli di giornale contemporanei agli anni di guerra o dedicati all’esperienza di Orlando come primo ministro.  Si segnalano alcuni documenti fotografici sulla guerra e sulla conferenza di Versailles nonché l’album del ministero Orlando. E’ stato redatto un elenco dei volumi a stampa confluiti nel catalogo della Biblioteca della Camera dei deputati. Le restanti parti del Fondo sono attualmente in corso di inventariazione.